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viaggi per viaggiatori

Cubania y Tradicion: un gruppo italo cubano che ti fa respirare Cuba

lug 152022

Mercoledi 13 luglio ho avuto l'opportunità di ascoltare ancora questo gruppo veramente eccezionale. Una serata bellissima alla Festa de l'Unità di Fiesole, preceduta da un incontro su Cuba al PoliticalBar, che ci ha fatto sognare la nostra Cuba, dove i nostri piedi si sono liberati in quei ritmi per me così familiari, così coinvolgenti. Un gruppo costituito da tre musicisti italiani, b r a v i s s i m i , e dalla cantante cubana, la straordinaria Yorka Rios.

Davvero un ballo liberatorio, per sfogare le ansie represse di questi anni bui che ci è toccato vivere. E il pensiero alla mia Cuba, alla sua allegria, e alle sue fatiche e sofferenze.

Hasta siempre, Cuba! 

 

 

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Cuba, fra eccellenze e decadenza, la forza di un popolo che non si arrende

lug 122022


“È una storia fatta di paradossi, quella di Cuba. Di vittorie incredibili e mancanze clamorose. E le cose non sono mai cambiate. Neanche oggi, che l'isola fa fatica a mantenere le luci accese, ma ha vaccinato più cittadini contro il Covid19 di qualsiasi altra grande nazione al mondo.
Più del 90% della popolazione cubana è stata vaccinata con almeno una dose di vaccini prodotti a L'Avana, mentre l’83% ha completato il ciclo con due dosi. Fra i Paesi con una popolazione superiore al milione di persone, solo gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto meglio. Ma parliamo di dinamiche ed economie diverse. Tremendamente diverse.«Cuba è una vittima del realismo magico», ha detto al Guardian John Kirk, docente esperto di Paesi latinoamericani presso la Dalhousie University, in Canada. «L’idea che Cuba, con solo 11 milioni di persone e un reddito limitato, possa essere una potenza biotecnologica, potrebbe essere incomprensibile per qualcuno che lavora alla Pfizer, ma per Cuba è possibile».”
Da Il sole 24 ore, 13/1/2022

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Ecco, il mondo delle contraddizioni che a Cuba trova il suo apogeo: all’avanguardia nella soluzione vaccinale Covid, e nel baratro più profondo nell’economia giornaliera: di nuovo rituffati in un “periodo especial” il popolo cubano sta soffrendo un’altra delle sue epocali crisi, dove trovare cibo diventa il problema da risolvere.
E ancora una volta questo popolo straordinario, forte, orgoglioso, offre tutto quello che può, e anche quello che non può, ai (pochi) viaggiatori che visitano l’isola. Siamo tornati indietro di 15 anni, quando le cene si organizzavano nelle casas particulares perché i ristoranti erano quasi inesistenti (pochi ristoranti statali poco qualificati), mentre le famiglie cubane sempre imbandivano tavole appetitose e abbondanti, con pietanze cucinate esclusivamente per i propri ospiti.
Dei molti, ed ottimi, ristoranti particulares (privati) che erano sorti negli ultimi anni purtroppo pochi hanno riaperto i battenti. E allora torniamo nelle cene in famiglia, in quelle famiglie che oggi, con difficoltà estrema, riescono ancora ad imbandire una bella tavola.
Cito un nostro viaggiatore che sta facendo il giorno dell’isola con la moglie, il Sig. Umberto, che ci aggiorna costantemente sull’andamento del viaggio:
“Sta andando tutto bene nonostante le enormi difficoltà che ci sono e che solo stando sul posto si possono capire. Ma le persone sono sempre super”
E ancora: “Procede tutto bene. Le case ottime e i gestori amabili”
Come abbiamo sempre fatto, continueremo a proporre la nostra Cuba, vissuta in modo sostenibile, cercando di aiutare il popolo cubano nel suo costante sforzo di resistenza, che mai manca di offrirci il suo sorriso, anche adesso che è diventato molto amaro.

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Cuba. il Presidente per la difesa delle scogliere di corallo

giu 092022


Esistono a Cuba più di 1.600 chilometri quadrati di scogliere di coralli, il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha festeggiato dal suo account in Twitter il Giorno Mondiale delle Scogliere di Corallo ricordando che l’isola è circondata da questi incredibili ecosistemi che sono quelli di maggior biodiversità marina nel mondo.

Esistono a Cuba più di 1.600 chilometri quadrati di scogliere e questi e altri ecosistemi costieri, come le mangrovie, sono una protezione naturale per le coste di fronte all’erosione, le inondazioni e altre conseguenze dei mutamenti climatici.

Dal 2019 ogni 1º giugno si celebra il Giorno Mondiale delle Scogliere con l’obiettivo di formare coscienze tra le persone sui seri pericoli che questi ecosistemi affrontano per via di fattori come il riscaldamento degli oceani, la pesca eccessiva e l’inquinamento e per promuovere l’impegno da parte delle organizzazioni e delle imprese con azioni concrete per la conservazione e la protezione delle scogliere.
In accordo con le stime della divisione degli ecosistemi marini iscritta al programma della ONU per l’ambiente, il pianeta potrebbe perdere le scogliere di coralli vivi nel mondo entro il 2050.

Fonte Granma 

 

"Aquì no se rinde nadie"

giu 112019

 

Cuba

Vivo gran parte dell'anno a Cuba (i viaggiatori d Colortravels lo sanno perchè ci incontriamo e condividiamo qualche piacevolissima ora della loro permanenza a Trinidad, dove risiedo) e osservo Cuba da dentro e da fuori, principalmente attenta alle notizie che arrivano in Italia dall'isola. Generalmente sono i viaggiatori stessi che mi aggiornano: al loro rientro in Italia, spesso ci manteniamo in contatto attraverso i social networks e sono loro i primi a segnalarmi notizie, sulla cui veridicità mi chiedono conferma.

In questi ultimo mesi le relazioni con gli U.S.A. sono andate deteriorandosi, e le "sparate" di Trump, accompagnate da azioni concrete volte ad isolare Cuba, si sono intensificate. Aggiungiamo che la situazione critica del Venezuela, amico e sostegno storico di Cuba, completa un quadro che può sembrare allarmante.

Il fatto è che ci eravamo abituati, dopo le aperture su tutti i settori inaugurate dalla visita di Obama ( e le due visite di papa Francesco), a credere ad un progressivo attenuarsi della morsa dell'embargo. Addirittura, sempre grazie alla diffusione di notizie eclatanti, volte a sorprendere, più che a informare, ho ricevuto viaggiatori convinti che l'embargo fosse stato tolto.


Sono state aperte rotte aeree e marittime dagli U.S.A. a Cuba; da parte di Cuba c'è stata una grandissima apertura verso il mondo attraverso la diffusione di Wi-Fi e adesso anche della connessione internet direttamente sul telefono; alcuni paesi stranieri stanno facendo grossi investimenti, soprattutto nello storico settore alberghiero....ma la struttura politica, ufficiale, delle relazioni fra Cuba e U.S.A. non è cambiata, e Trump, attento a non inimicarsi quel bacino di voti repubblicani che è la Florida, la patria dei cubani-americani (che poi nella maggior parte dei casi di cubano non hanno più niente, se non il cognome), è tornato sugli antichi passi.


Il governo cubano ha annunciato qualche mese fa un "nuevo periodo especial", credo più che altro per preparare il popolo all'idea che questa marcia verso l'abolizione del blocco si è fermata. Ed effettivamente abbiamo avuto mesi in cui ci sono mancate alcune materie prime. Ma da lì a vedere "il popolo cubano affamato" come qualcuno ha insinuato ce n'è di strada!


Sicuramente ci sono stati scossoni commerciali, vedi il caso del gigante italiano MSC, con cui noi di Colortravels collaboriamo per i combinati Tour di Cuba+crociera, che ha dovuto sostituire da un giorno all'altro le crociere che partivano dagli Usa e facevano tappa a Cuba, con le perdite economiche del caso; scossoni che fanno male a chi ha creduto in Cuba e nello sviluppo turistico dell'isola. Ma si continua a lavorare a Cuba e con Cuba, si continua a viaggiare e a godere di questo meraviglioso paese e del suo popolo a cui niente e nessuno riesce a spengere il sorriso, o la voglia di ridere dei propri guai.


E Cuba ed i cubani non faranno mai mancare ai turisti un caloroso benvenuto, i saporiti piatti della "cocina criolla", lo squisito ron e l'eccellente tabacco, e tutto ciò che sempre ci hanno offerto a mani e cuore aperti.
Dobbiamo solo ri-orientarci, comprendere ed accettare che l'embargo c'è ancora, ma che non ci impedisce di vivere un'esperienza unica e straordinaria nell'isola più speciale dei Caraibi.

Casa particular versus resort

lug 062018

undefinedUno dei nostri capisaldi nel proporre uno stile di viaggio è sempre stata la predilezione di strutture a conduzione familiare, las casas particulares, evitando gli hotels o utilizzandoli solo quando rappresentano l'unica alternativa. Per varie ragioni: non vivi Cuba, non conosci "el pueblo de Cuba", assisti a degli spettacoli con finti ballerini che tentano una improbabile animazione, con servizio e cibo spesso assolutamente non all'altezza delle 5 stelle di cui si pregiano. E anche quando l'hotel è sicuramente fra i migliori, se non il migliore, di quelli che si trovano sulla costa, come Playa Pesquero, dove hanno soggiornato i nostri viaggiatori Fulvia e Marco, si può rimanere delusi:
“vi scriviamo per ringraziarvi per la bella vacanza che, grazie a voi, abbiamo trascorso a fine maggio a Cuba.
Soprattutto avete colto qual è il nostro spirito e desiderio nell’affrontare un viaggio e cioè vivere appieno i luoghi, le persone e la cultura.
I vostri contatti “cubani” guide,autisti e gestori sono stati tutti precisi e professionali ma anche disponibili al contatto umano, sempre sorridenti e simpatici.
Nelle cittadine più piccole Trinidad, Camaguey l’accoglienza della gente ci ha fatto sentire … più a casa che qui!!!
Unico neo il Villaggio Resort Playa Pesquero degli ultimi giorni; la struttura è bellissima ma, non ha nessuna identità cubana, non si balla, gli ospiti tutti inglesi e canadesi bevono e basta e ci siamo sentiti un po’ “prigionieri”. Quindi la prossima volta nessun resort !
In modo particolare ringraziate da parte nostra Lochy che oltre ad accompagnarci per tutta l’isola con pazienza e gentilezza ci ha fatto capire tante cose del “pensiero-cubano” e di come si vive a Cuba”.

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